Fontana del Nettuno

Costruita a partire dal 1563 per ordine di Pio IV de’ Medici, la fontana del Nettuno di Bologna dà il nome anche all’omonima piazza bolognese, al centro della quale si trova ubicata. Realizzata dall’artista siciliano Tommaso Laureti, la fontana del Nettuno, come anche la Fontana Vecchia del Palazzo Comunale (non a caso ricostruita su progetto dello stesso artista) deriva le proprie acque dalla Sorgente Remonda che scorre nel colle di San Michele in Bosco.

Per la realizzazione della parte scultorea e, in particolare, della figura del Nettuno, Laurei chiamò a Bologna il celebre scultore fiammingo Jean de Boulogne, il cui nome venne italianizzato in Giambologna.

L’immensa scultura in bronzo, simbolo del potere papale allora molto esteso, realizzata a cavallo tra 1563 e 1567, poggia su un piedistallo marmoreo a tre gradini, dal quale sovrasta il sottostante insieme di putti, naiadi, animali e figure marine di vario genere che conferiscono una particolare vivacità alla scena.

Giambologna presentò al Papa il progetto scultoreo nel 1564: tale progetto si trova conservato oggi giorno al Museo Civico Medievale della città.

La statua di Nettuno è stata oggetto di frequenti restauri nel corso degli anni, mentre l’intera struttura della fontana è stata ristrutturata tra il 1988 e il 1990.

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