Il Portico di San Luca
Situato sul Monte della guardia (così detto perché qui da sempre stazionavano le schiere dell’esercito preposte alla difesa di Bologna) il santuario di San luca nacque sui resti di un ereditario femminile nel XII secolo.
Fin quasi dalla nascita della chiesa di San Luca venne qui venerata un’immagine sacra dipinta su tavola di “Madonna col bambino”, che, secondo la leggenda, era stata portata al santuario da un pellegrino greco di nome Teocle Kmynia, con l’aiuto dell’allora ambasciatore del Senato bolognese Pascipovero de’ Pascipoveri.
A quanto pare l’esistenza di questa immagine sacra rimase ignota ai più fino al XV secolo quando i monaci della chiesa, nel tentativo di far cessare un lungo e preoccupante periodo di maltempo che stava creando diversi problemi, pensò bene di portare l’immagine in città, affinché tutti la venerassero e pregassero per una grazia, che, in effetti, venne esaudita. Da questo episodio storico si sviluppò l’usanza, ancora oggi praticata, della “discesa della Madonna” a Bologna.
L’attuale santuario di San Luca venne quasi completamente ricostruito nel XVIII secolo su progetto di Carlo Francesco Dotti (il famoso porticato venne costruito già a partire dal XVII secolo). Il porticato di San Luca venne realizzato per permettere un più semplice arrivo al santuario dalla città, senza che le intemperie stagionali potessero impedire di raggiungere la vetta del monte dove esso si trova.
La congiunzione tra i trecento archi del tratto di pianura e i trecentosessantasei del tratto montuoso è consentita dall’”arco del Meloncello”.
La particolarità di questo spettacolare portico sta, oltre che nel grande numero di archi che lo compone, nel fatto che buona parte dei cittadini bolognesi dell’epoca contribuirono finanziariamente alla sua realizzazione, ricevendo in cambio il permesso di porre ciascuno il proprio nome e il proprio stemma su uno degli archi in questione.
Fulgido esempio di magnificenza dell’architettura e dell’urbanistica italiana il portico fu preso in seguito a modello per la progettazione e la costruzione di opere simili che, tuttavia, faticarono a riproporne la grandezza e la bellezza.Inserisci un commento sull'argomento "Il Portico di San Luca"