Il Palazzo del Podestą

Costruito nel XIII secolo in Piazza Maggiore a Bologna, il Palazzo del Podestà era adibito nell’antichità ad edificio in cui il Podestà e i suoi funzionari svolgevano le funzioni pubbliche.

L’imponente complesso architettonico occupa due strade, il cui punto di incontro è il Voltone del Podestà, al di sopra del quale svetta la celebre Torre dell’Arengo del 1212. Il Voltone contiene le statue di terracotta dei quattro santi protettori della città: San Petronio, San Procolo, San Domenico e San Francesco, tutte realizzate da Alfonso Lombardi.

Solo nel 1245, vista l’inadeguatezza dimensionale del pur grande edificio a contenere i documenti del governo della città, venne costruita, proprio accanto al Palazzo in questione, una nuova struttura detta Palatium Novum (meglio conosciuto come Palazzo di Re Enzo).

Il Palazzo del Podestà subì una ristrutturazione della facciata romanica (che portò ad un suo abbellimento con elementi dello stile rinascimentale) per volere di Giovanni II Bentivoglio, nel 1453, ad opera di Aristotele Fioravanti, il quale collocò anche la campana che ancora oggi rintocca all’interno della torre del palazzo.

Venuta meno la sua importanza politica, il palazzo venne usato dal XVI al XVIII secolo come teatro. Nel XX secolo subì una nuova ristrutturazione, questa volta degli interni, che portò alla realizzazione di numerosi affreschi, aventi per oggetto gli avvenimenti più significativi della vita cittadina, ad opera di Adolfo De Carolis.

Il pianterreno del palazzo è costituito da un portico, i cui pilastri sono decorati con formelle di motivo floreale, tutte diverse tra loro.

Al primo piano dell’edificio si trova lo spazioso Salone del Podestà.

Attualmente il palazzo è usato per ospitare mostre ed esposizioni di vario genere.

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