Archiginnasio di Bologna

Il palazzo dell'Archiginnasio è fra i monumenti più importanti di Bologna avendo accolto per circa 240 anni, a partire dal 1563, l'Università degli Studi di Bologna.

Il palazzo  fu costruito fra il 1562 ed il 1563 per volere del cardinale Carlo Borromeo, Legato pontificio di Bologna, e del  Vicelegato Pier Donato Cesi, su progetto dell'architetto bolognese Antonio Morandi, denominato il Terribilia.

La costruzione dell'Archiginnasio fu maturata da Papa Pio IV, nel clima culturale del Concilio di Trento.

Lo scopo era quello di dare una sede unica all' insegnamento universitario fino allora disperso in vari luoghi. L'edificio cessò la sua funzione universitaria nel 1803 e, a partire dal 1838, dopo essere stato per alcuni anni, adibito a scuola elementare, è sede della Biblioteca.

All’esterno il palazzo si presenta con un lungo portico di 30 arcate e si suddivide in due piani, che circondano un cortile centrale a doppio ordine di logge, che ha inglobato la chiesa di Santa Maria dei Bulgari, ricca di affreschi.
Al piano superiore si accede da due  ampi scaloni .

Qui si trovano 10 aule scolastiche, non aperte al pubblico, in quanto fungono da deposito per i libri della Biblioteca, e due aule magne ubicate alle estremità della costruzione, una per gli Artisti, oggi adibita a Sala di lettura della Biblioteca e una per i Legisti, nominata in seguito Sala dello Stabat Mater.

Al primo piano troviamo il teatro anatomico:  una sala dedicata all'uso dell'anatomia dove si tenevano lezioni di medicina. La sala crollò a causa dei bombardamenti del 1944, ma poi fu completamente restaurata.

Al piano terreno alcune aule sono  utilizzate dalla Società Medica Chirurgica e dall'Accademia di Agricoltura.

Le pareti delle sale, le volte degli scaloni e dei loggiati sono fittamente adornate da diciture, monumenti celebrativi e da migliaia di stemmi e di nomi di studenti. 

La fitta decorazione rappresenta un esemplare unico da salvaguardare, in quanto fonte primaria della storia di Bologna e della sua Università nei secoli XVI-XVII.

Degli oltre 7.000 stemmi apposti durante i secoli sulle pareti del palazzo, ne perdurano circa 6.000 che raffigurano ancor oggi il maggiore complesso araldico murale esistente al mondo.